Budokan San Mauro | L’efficacia del karate per fisico, carattere ed emotività.
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L’efficacia del karate per fisico, carattere ed emotività.

Immagine ohga

L’efficacia del karate per fisico, carattere ed emotività.

(articolo tratto dall’intervista al Maestro Silenzi per il magazine online Ohga).
Vedi articolo completo: https://www.ohga.it/disciplina-sportiva-ma-anche-una-regola-di-vita-quello-che-devi-sapere-del-karate/#il-parere-dellesperto)

Il karate, nato in oriente come strumento di autodifesa, arriva a noi ai giorni d’oggi come una delle discipline sportive più complete per il benessere psicofisico di chi lo pratica.

Proprio per la sua caratteristica di non usare armi, ma esclusivamente mani e piedi, l’allenamento di questa arte da combattimento si è impostato dalle sue origini su una dura pratica fisica e mentale, tipica dei Samurai giapponesi, che oltre a dover essere ottimi combattenti dovevano essere persone oneste, equilibrate e di sani princìpi.

Oltre ad essere una disciplina marziale e una filosofia di vita, il karate è quindi un ottimo strumento che porta evidenti benefici sia sul punto di vista fisico che mentale.

Il fisico è il primo a sfruttare i vantaggi di questo tipo di pratica: l’allenamento coinvolge in modo simmetrico tutto il corpo, i colpi portati si sviluppano nei tre piani di lavoro del corpo (frontale, trasversale e sagittale) e coinvolgono tutte le catene muscolari.

Inoltre è una attività non ciclica, come ad esempio la corsa o il ciclismo, ma è uno sport di situazione che richiede movimenti sempre diversi e combinati fra loro. Dal punto di vista muscolare si allenano sia le fibre rosse, nelle fasi aerobiche di combattimento, ma anche le fibre bianche che conferiscono velocità ed esplosività alle tecniche.

Il tipo di carico è variabile perché è richiesta sia la forza che l’elasticità muscolare, quindi si alternano sessioni di potenziamento ad altre di allungamento muscolare ottenendo così un corpo tonico ma non pesante come, ad esempio, chi fa esclusivamente allenamento in sala pesi.

Per i più piccoli il karate diventa uno strumento indispensabile per la crescita fisica. La varietà dei movimenti ed esercizi fanno si che il bambino acquisisca una completa base motoria, e non una specializzazione ad un movimento specifico. Questo approccio funzionale complementare, che allena sia le capacità condizionali che coordinative, gli sarà utile per qualsiasi attività sportiva egli decida di perfezionare da adulto.

A completare il benessere del praticante è l’allenamento mentale che si basa su due aspetti fondamentali del karate.

Il primo è quello filosofico, che deriva da influenze storiche attraverso i precetti che si trovano nel manuale dei Samurai, il Bushido e dalle regole dettate nel Dojo Kun dallo stesso fondatore del karate Gichin Funakoshi. Secondo queste regole ogni praticante deve continuamente allenare il carattere, la costanza, la determinazione ma allo stesso tempo l’autocontrollo e l’umiltà. Questa filosofia di pratica non solo allena il proprio carattere verso la perfezione, ma aiuta il fisico a spingersi al massimo.

Infine c’è un secondo aspetto che interessa lo sviluppo mentale dell’atleta, è quello che si allena soprattutto nella parte di combattimento ed anche nelle gare. Parliamo dello sviluppo dell’intelligenza emotiva e cioè la capacità di percepire, elaborare e utilizzare in modo ottimale le proprie emozioni. L’aspetto emotivo condiziona parecchio la prestazione, fa parte della personalità, allenare il karate permette un naturale ed efficace lavoro su questo aspetto.

Il karate, insomma, rafforza mente e fisico e porta non solo alla crescita dell’atleta ma, se praticato con costanza, alla maturazione dell’individuo.

M° Andrea Silenzi

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