Budokan San Mauro | Lo Sport contro il bullismo
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Lo Sport contro il bullismo

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Lo Sport contro il bullismo

Si sente parlare sempre più spesso di episodi violenti nel mondo degli adolescenti, un fenomeno che coinvolge ormai fasce sempre più giovani e non solo classi disagiate ma anche famiglie benestanti e ambienti apparentemente sereni.

Questo fenomeno, oggi definito anche con il termine “bullismo”, è in realtà solo l’atto conclusivo di una situazione che si manifesta nei ragazzi inizialmente con chiari segnali di disagio e disorientamento e che, se alimentati da una cattiva informazione e da un disinteresse da parte degli adulti, possono degenerare in episodi di intolleranza e di violenza.

Si sente dire spesso che i ragazzi di oggi hanno un comportamento più violento e aggressivo di quelli di altre generazioni. In realtà l’impulso che nasce durante l’adolescenza è il bisogno di distinguersi e accade oggi come in altri tempi; la differenza è dovuta da un approccio impreparato e inadeguato da parte degli adulti.

Parliamo di adulti che oggi esercitano meno potere sui bambini, che hanno meno autorevolezza e che non si trovano spesso d’accordo, molte volte parlano male degli insegnanti e mancano di collaborazione fra di loro causando incertezze e confusione nei bambini.

E’ chiaro che ogni episodio va analizzato nel suo contesto e nella frequenza in cui si ripete nel tempo per definirlo o no patologico, ma in ogni caso è importante agire prima che si verifichino e ancora meglio all’insorgenza dei primi segnali affinché l’ intervento risulti efficace.

Il principale obiettivo di un adulto e in particolare di un allenatore è riuscire a creare quel clima e quelle condizioni necessarie per cui un ragazzo decida di appoggiarsi a lui. Le difficoltà che può avere un ragazzo in questa età critica sono dovute a esperienze nuove, emozioni strane, sensazioni mai provate prima e quindi sono accompagnate spesso da vergogna o sensi di colpa che lo frenano nella ricerca di un possibile aiuto.

Il campo di allenamento, o nel nostro caso la palestra di karate, è il luogo ideale in cui trovare le condizioni per una richiesta di aiuto. Sarà poi compito dell’istruttore dare i giusti consigli e soprattutto trasmetterli non solo a livello verbale ma aggiungendo sicurezza ed emozione a tutto ciò che si vuole comunicare.

Lo sport ha quindi un ruolo fondamentale oggi per arginare i fenomeni di bullismo tra i giovani. L’attività sportiva, quella sana e lontana da interessi economici e obiettivi irraggiungibili, è uno strumento nuovo che andrebbe sfruttato e promosso proprio per il suo indubbio valore sociale ed educativo. L’ambiente che si trova in una palestra o in un campo sportivo è un ambiente sereno, sincero, leale, ed è un ottima valvola di sfogo per scaricare quelle tensioni che altrimenti esploderebbero in cattivi atteggiamenti.

Per concludere questa mia riflessione, sulla base della mia esperienza di insegnante, penso che lo stimolo che spinge i ragazzi a cercare “nuove emozioni” sia del tutto normale e che sia compito di noi adulti indicare a loro la strada giusta in cui cercarle. Un ragazzo che trova passione, amicizia e fiducia attraverso lo sport sarà un ragazzo appagato, motivato e sicuro di se e che non avrà mai bisogno di trovare altre emozioni in episodi di bullismo o vandalismo.

 

Andrea Silenzi

Responsabile Tecnico a.s.d. Budokan Karate San Mauro Pascoli

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