Vent'anni di eccellenza: il Natale del Budokan tra sport e spettacolo - Budokan San Mauro
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Vent’anni di eccellenza: il Natale del Budokan tra sport e spettacolo

Vent’anni di eccellenza: il Natale del Budokan tra sport e spettacolo

Il traguardo dei vent’anni di attività non poteva essere celebrato in modo migliore. Domenica 14 dicembre, il palazzetto dello sport di Santarcangelo di Romagna si è trasformato nel cuore pulsante del Budokan Karate, ospitando una festa di Natale che ha visto protagonisti ben 170 atleti davanti a una platea gremita  di genitori e amici. L’evento, ormai un appuntamento fisso per il territorio, si è confermato un perfetto connubio tra dimostrazione tecnica e pura emozione.

A dare il via alle celebrazioni sono stati i maestri Andrea Silenzi e Daniele Arcangeli, che hanno introdotto il gruppo ripercorrendo i successi e gli obiettivi raggiunti. All’evento ha preso parte anche l’assessore Tiziano Bianchini, il quale, nel portare i saluti dell’amministrazione comunale di San Mauro Pascoli, ha espresso profonda gratitudine ai tecnici e alle famiglie per il costante impegno nella promozione dei valori sportivi e del karate tra i giovani.

Un momento di particolare rilievo è stato dedicato al settore agonistico, fiore all’occhiello della scuola. I maestri hanno voluto omaggiare la dottoressa Emanuela Donati, che da un biennio ricopre con professionalità il ruolo di preparatrice atletica e mental coach. Il ringraziamento si è poi esteso agli atleti di punta — Elisa Brigliadori, Matteo Berardi, Nicolò Migliorini, Lorenzo Figliuzzi, Lorenzo Babino e Giorgio Pantaleoni — reduci da un ottima prova nella prestigiosa Coppa Shotokan di Bassano del Grappa, una delle competizioni più autorevoli del panorama nazionale del karate tradizionale.

Il legame profondo tra la società e la sua comunità è stato sottolineato dall’intervento sul tatami dei genitori. Roberta Biondi, portavoce del dinamico gruppo dei “Budofans“, ha illustrato il ruolo cruciale che le famiglie ricoprono nel sostenere i ragazzi durante le trasferte e nel coadiuvare l’organizzazione degli eventi. Roberta ha inoltre ricordato l’aspetto solidale del Budofans, annunciando l’avvio di una nuova raccolta fondi che verrà devoluta a un’associazione di volontariato nel corso dell’anno. Un ulteriore tributo è stato riservato a Claudio Campedelli, main sponsor che da oltre dieci anni affianca la società, contribuendo in modo determinante all’evoluzione degli obiettivi e della visione sportiva del club.

Le dimostrazioni tecniche sono entrate nel vivo con l’ingresso di tutti gli allievi delle sedi di San Mauro, Sant’Angelo e San Vito. Nonostante alcune assenze causate dall’influenza, il gruppo ha dato prova di grande disciplina con una sessione di kihon (tecniche fondamentali). A seguire, i piccoli karateka hanno mostrato i progressi compiuti nei kata e nel kumite, suddivisi per grado di cintura, fino ad arrivare alle cinture blu e agli adulti, impegnati nell’esecuzione del bunkai di Heian yodan.

La parte centrale della manifestazione ha lasciato spazio alle cinture marroni, che hanno proposto un’esibizione di combattimento libero maschile e di difesa personale femminile. Con questo si è voluto  trasmettere un messaggio forte: come la pratica costante del karate e dell’agonismo possa rivelarsi un supporto prezioso nella gestione di situazioni di pericolo reale. La parte più spettacolare è stata poi toccata dalle cinture nere, che hanno eseguito i kata Gojushihosho e Nijushiho, per poi concludere con uno scenografico combattimento prestabilito.

Il gran finale ha riservato un tocco di coreografia grazie alla performance dei maestri Silenzi e Arcangeli. Insieme agli agonisti, i due tecnici hanno trasportato il pubblico nelle atmosfere del Far West, mettendo in scena una movimentata rissa da saloon contro un gruppo di cowboy, risolta a colpi di karate. La chiusura, all’insegna della gioia, ha visto l’arrivo dell’ospite più atteso, Babbo Natale, che tra gli abbracci dei bambini ha distribuito doni per tutti i presenti. Il sipario cala su un’edizione indimenticabile, ma con la promessa di ritrovarsi tra un anno per scrivere, con lo stesso calore e lo stesso entusiasmo, un nuovo capitolo di questa lunga storia sportiva.

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