Difesa Personale e Consapevolezza: il Budokan San Mauro Pascoli all’Istituto "Marie Curie" - Budokan San Mauro
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Difesa Personale e Consapevolezza: il Budokan San Mauro Pascoli all’Istituto “Marie Curie”

Difesa Personale e Consapevolezza: il Budokan San Mauro Pascoli all’Istituto “Marie Curie”

Nel mese di gennaio, le palestre dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Marie Curie” sono diventate teatro di un’importante iniziativa dedicata alla sicurezza e alla crescita personale. I maestri del Budokan San Mauro Pascoli, Daniele Arcangeli e Andrea Silenzi sono intervenuti durante le ore di scienze motorie per tenere una serie di lezioni sul tema dell’autodifesa.
Con l’aiuto degli allievi agonisti Elisa Brigliadori, Lorenzo Figliuzzi e Matteo Berardi, sono state coinvolte diverse classi terze e una quarta dei tre indirizzi: il Liceo Scientifico, l’Istituto Tecnico Tecnologico e l’Istituto Professionale per l’Industria e Artigianato.

Nonostante il tempo limitato non abbia permesso lo sviluppo di un programma tecnico completo, gli insegnanti del Budokan hanno saputo condensare i pilastri fondamentali della difesa personale. Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla parte tecnica e fisica, per le quali sarebbe servito un lavoro di mesi, il lavoro si è focalizzato sulla gestione del pericolo e sull’atteggiamento mentale necessario per contrastare un’aggressione, attraverso esercizi di coppia e di gruppo.

Il percorso didattico ha toccato diversi punti focali:

Attenzione e Distanza: Il primo e più importante modulo è stato dedicato alla prevenzione. I ragazzi hanno appreso come il senso dell’attenzione e il saper riconoscere un potenziale pericolo, siano gli strumenti primari per evitare una situazione critica.

Tecniche di difesa: Sul piano pratico, sono state illustrate e provate tecniche di base per liberarsi da prese comuni, come quelle ai polsi o al collo (leve articolari), focalizzandosi sull’efficacia immediata e la rapidità di reazione.

L’Atteggiamento Mentale: Un momento cruciale è stato dedicato all’aspetto dell’atteggiamento e di come ci si deve comportare in certe situazioni. Gli istruttori hanno dimostrato come un atteggiamento non passivo possa scoraggiare un potenziale aggressore. Attraverso simulazioni, i maestri hanno interagito direttamente con gli studenti per testare il loro stato d’animo sotto stress, offrendo consigli mirati su come gestire l’emotività.

Rapidità di Decisione: Più che sulla velocità d’esecuzione, che richiede anni di pratica, l’enfasi è stata posta sulla rapidità mentale: la capacità di analizzare la situazione in frazioni di secondo e prendere la decisione più corretta per la propria incolumità.

Capacità di Reazione: La parte finale ha visto i ragazzi cimentarsi con tecniche di gomito e ginocchiata contro i cuscini colpitori, per comprendere la necessità di una reazione decisa e “aggressiva” qualora ci si trovi nel ruolo di vittima e non vi siano altre vie di fuga.

Un successo che apre a futuri progetti:

Gli studenti hanno partecipato con estremo interesse e spirito collaborativo, dimostrando di aver recepito gli obiettivi dell’intervento. Saper riconoscere un pericolo e mantenere la mente lucida sono competenze che vanno ben oltre la palestra, diventando strumenti di vita quotidiana.

Visto il grande entusiasmo riscontrato, la collaborazione non si fermerà qui. I maestri del Budokan e i docenti del “Marie Curie” sono già in contatto per definire, in un prossimo futuro, un progetto di autodifesa più strutturato e continuativo, volto a fornire ai giovani di Savignano strumenti ancora più solidi per la loro sicurezza e consapevolezza.

Si ringrazia la prof.ssa Bianca Barilli, e l’Istituto Marie Curie, per essere stati così sensibili verso un tema tanto importante quanto attuale, e per averci dato la possibilità di portare un nostro piccolo contributo.

 

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